Vitamina D: ecco come la puoi acquisire

Innanzitutto cosa sono le vitamine?

Prima di parlare della vitamina D, scopriamo cosa sono le vitamine. Le vitamine per definizione sono composti organici necessari per le funzioni vitali dell’organismo e non possono essere sintetizzate dal nostro organismo, quindi devono essere assunte necessariamente con l’alimentazione.

Un esempio di reale vitamina è la Vitamina C: se non la assumiamo con il cibo si incorre nello Scorbuto, una malattia ben conosciuta dai navigatori del passato che non potevano mangiare frutta e verdura fresche nei loro lunghi viaggi in mare aperto.

La vitamina D non è una vera vitamina

Considerando la definizione precedente, la Vitamina D non è una reale vitamina dato che il nostro organismo può anche produrla autonomamente.

Tra l’altro il nome stesso “vitamina” presuppone che la sostanza contenga un’ammina, ma questo non è valido in tutte le sostanze che oggi continuiamo a chiamare vitamine. Quindi ci tocca abbandonare la scrupolosità lessicale e accettare il termine inesatto che deriva dal passato e che ormai è radicato nel mondo scientifico.

La vitamina D prodotta dalla pelle

La nostra pelle fisiologicamente contiene provitamina D3. Se la pelle è esposta alla luce del sole, la provitamina si trasforma in previtamina D3 che alla temperatura corporea diviene Vitamina D3. La vitamina D3 viene mandata nel sangue.

Così arriva al fegato in cui un enzima la trasforma in Calcidiolo. In seguito viene reimmessa nel sangue e arriva al rene dove viene trasformata in Calcitriolo, la forma attiva della Vitamina D che può svolgere tante funzioni che scopriremo dopo.

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Vitamina D nell’alimentazione

La vitamina D di origine animale (vitamina D3) è la sola ad essere biologicamente utile, non lo è invece la forma di origine vegetale (vitamina D2). I cibi più ricchi di vitamina D sono:

  • pesci di acqua salata (Sardine, salmone, tonno, aringa);
  • olii di pesce;
  • uova;
  • carne;
  • burro.

Ovviamente anche la forma di vitamina D3 assunta con l’alimentazione, analogamente alla forma endogena, passa per il fegato e poi per il rene e qui viene attivata.

La vitamina D può essere assunta anche tramite gli integratori.

Infatti è consigliato assumere la vit. D con integratori specie in soggetti che ne hanno carenza come:

  • soggetti che si espongono poco alla luce solare (come chi vive in regioni poco esposte al sole o studenti universitari che vedono il sole solo in fotografia se hanno il tempo di staccare gli occhi dai libri, dai scherziamoci su);
  • soggetti anziani con problemi di assorbimento di calcio;
  • donne in menopausa;
  • bambini con rachitismo;
  • adulti con osteomalacia e osteoporosi;
  • soggetti con problemi di malassorbimento intestinale.

Oppure soggetti che hanno necessità di un maggiore fabbisogno per la particolare situazione fisiologica:

  • donne in gravidanza;
  • donne in allattamento.

Bisogna sapere però che la vit. D è liposolubile ed un’assunzione eccessiva può essere rischiosa sia per un sovraccarico epatico che per una risposta dell’organismo di ipercalcemia ed eventuale formazione di calcoli.

Funzioni vitamina D

La vit. D permette numerose funzioni importanti nel nostro organismo:

  • aumenta l’assorbimento di Calcio a livello intestinale;
  • evita la perdita di calcio con le urine;
  • permette a livello pancreatico il rilascio di insulina;
  • regola il sistema immunitario;
  • previene la formazione di cellule cancerogene.

Il ruolo della vit. D e del sistema immunitario è molto studiato, infatti in un precedente articolo avevamo valutato che la sua carenza pare associarsi con l’insorgenza della sclerosi multipla.

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Vitamina D e protezione da infezioni

Si ritiene inoltre che la vitamina D migliori le difese immunitarie contro le infezioni delle vie respiratorie.

Prove sperimentali hanno dimostrato che la vitamina D può attivare molecole antimicrobiche sulle superfici mucose con la capacità di uccidere batteri e virus

Queste osservazioni hanno stimolato diversi studi randomizzati controllati per testare l’ipotesi. I risultati di questi studi non erano conclusivi, con alcuni che mostravano effetti benefici e altri no.

Tuttavia, un’ampia meta-analisi ha scoperto che l’integrazione di vitamina D ha un effetto benefico sul sistema immunitario maggiore in persone con carenza di vitamina D (circa <20 nanogrammi per millilitro) . Inoltre ciò avveniva se il supplemento veniva somministrato giornalmente o settimanalmente in piccole dosi, ma non se somministrato in grandi dosi mensilmente.

Sono in corso anche studi che cercano di capire se l’assunzione di vit. D possa prevenire l’infezione da COVID-19, ma i risultati ad oggi risultano contrastanti e inconclusivi.

Per il momento sappiamo che sicuramente è necessario far assumere vitamina D ai soggetti con carenze (valori al di sotto dei 20 nanogrammi per millilitro) e i soggetti con le patologie sopra citate o aumentato fabbisogno.

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Fonte: Biochimica medica, Fonte

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