SinoPharm: il vaccino cinese contro il coronavirus

Dopo Pfizer e Moderna, anche SinoPharm sta sviluppando il suo nuovo vaccino contro il coronavirus.

Questo vaccino, a differenza di quello di Pfizer, si basa su una tecnica tradizionale, ovvero quella del virus inattivato. Stando ai primi risultati pubblicati, questo vaccino ha completato i primi test, ovvero i trial clinici di fase I e II, e si appresta alla sperimentazione finale.

Nel frattempo la Cina, il paese della casa farmaceutica, ha già deciso a chi andrà per prima il nuovo vaccino.

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Come funziona il nuovo vaccino SinoPharm contro il coronavirus?

Stando alle informazioni pubblicate dall’azienda cinese, il vaccino utilizza una metodologia tradizionale, ovvero quella del virus inattivato. In poche parole, il virus viene trattato con un composto, in questo caso il beta-priopiolattone che di fatto altera la struttura proteica del virus, uccidendolo.

In questa maniera il virus non risulterà più infettante per l’essere umano, ma le proteine contenute all’interno del vaccino stimoleranno con un’efficacia ancora da chiarire una risposta immunitaria.

Nel trial clinico di fase I, i soggetti testati hanno ricevuto il vaccino in 3 dosi, mentre il gruppo di controllo ha ricevuto un placebo.

Nel trial clinico di fase II invece i soggetti hanno ricevuto solo 2 dosi del vaccino, un gruppo al giorno 0 e 14, un gruppo al giorno 0 e 21.

Finora i ricercatori hanno osservato piccoli effetti avversi, quali febbre e affaticamento, sintomi abbastanza comuni per questo tipo di vaccini.

Il vaccino anti-coronavirus sarà efficace?

La speranza è ovviamente che il vaccino funzioni, ma è ancora presto per dirlo con certezza. Nei dati disponibili sembrerebbe che la somministrazione a 3 dosi sia più efficace di quella a 2 dosi, e che il pattern giorno 0-21 sia migliore di quello 0-14.

Per valutare l’efficacia del vaccino quello che ci interessa soprattutto è la presenza di anticorpi neutralizzanti. Per adesso i valori ottenuti sembrano abbastanza in linea con altri studi di fase I, tuttavia sono necessari ulteriori dati in merito. Quello di SinoPharm sembrerebbe in effetti un vaccino promettente, tant’è che la Cina ha già garantito le prime dosi per gli operatori sanitari e gli studenti che vogliono studiare all’estero.

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