SpaceX: testato il nuovo prototipo della Starship

Il 9 dicembre Elon Musk ha lanciato l’ultimo prototipo della sua Starship dal Texas. Il nome in codice del razzo è SN8 ed è decollato senza equipaggio dalla struttura di ricerca e sviluppo di Boca Chica. Il veicolo della SpaceX, alto 50 metri, si è però distrutto in fase di atterraggio. Nonostante ciò sono stati ottenuti degli ottimi risultati da questo test.

Vi sono grandi speranze per quando la Starship sarà completamente sviluppata. Secondo Musk infatti, questa rappresenterà il futuro per la sua azienda SpaceX. Inoltre, si prevede che Starship porterà gli umani in orbita verso la Luna e su Marte.

Come dichiarato dallo stesso Musk, ” Marte, stiamo arrivando!

Come è strutturato il razzo SN8 di SpaceX?

SN8 ha un aspetto molto diverso rispetto ai suoi predecessori. Questo nuovo veicolo infatti è stato dotato di tre dei più recenti motori Raptor a metano di SpaceX, un cono e superfici di controllo aereodinamiche (le alette nella parte superiore e inferiore).

SN8 infatti è il primo prototipo grazie al quale SpaceX ha potuto sperimentare la nuova procedura per l’atterraggio, manovrando il razzo con le quattro ali. Per muovere queste superfici aerodinamiche si sono utilizzati motori elettrici al posto di sistemi idraulici. Inoltre, con questo test è stato utilizzato per la prima volta l’header tank cioè il serbatoio sferico situato in cima al razzo.

In futuro, la Starship finirà poi per essere lanciata su un booster chiamato Super Heavy. Questo includerà, con molta probabilità, 28 motori Raptor che produrranno circa 70 meganewton di spinta. Entrambe le parti dell’intero sistema costituito da SpaceX, Starship e booster Super Heavy saranno alte circa 118 metri e sono stati progettati per essere completamente riutilizzabili.

Cosa ha dimostrato e perchè è stato importante questo test?

Lo stabilimento di Boca Chica ha sviluppato prototipi sempre più complessi. La filosofia adottata è quella di testare ogni iterazione finchè non si fallisce. A volte, come in questo caso, anche in modo esplosivo. SN8 è stato il primo prototipo a tentare un volo ad alta quota, raggiungendo i 12 km di altitudine.

Il piano era di dimostrare alcune manovre che imitavano un rientro nell’atmosfera rivolto a “pancia in giù“. Il tutto finendo con un capovolgimento indietro in verticale appena prima del touchdown. La maggior parte di ciò è stato ottenuto, cioè una costante salita in quota seguita da una discesa orizzontale.

Quando però la Starship della SpaceX ha tentato di ritornare in verticale, è arrivato nella piattaforma di atterraggio con una velocità elevata. Ciò ha causato l’esplosione del veicolo. Musk ha spiegato in un tweet che la pressione del serbatoio del carburante era troppo bassa durante l’atterraggio e ciò quindi ha causato un’incremento di velocità

Con questo test è stato dimostrato che la tecnica di volo e di recupero della Starship funziona teoricamente. Ciò è importante in quanto segna una svolta nell’esplorazione spaziale. Questi infatti sono razzi superpesanti con una capacità di carico pari a circa 100 tonnellate.

Inoltre, il razzo potrà essere totalmente riutilizzabile comportando perciò un cambiamento nell’economia spaziale e una diminuzione sui costi. Potrà essere anche “ricaricato” ad ossigeno e metano liquidi e questo permetterebbe di raggiungere l’orbita voluta nonostante l’enorme carico trasportato.

Vi sono quindi grandi ambizioni per il futuro e ciò che più affascina è che, per quanto dichiarato dallo stesso Musk, “questo sarà il razzo della SpaceX che con ogni probabilità porterà gli umani sulla Luna e su Marte.”

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