“Sospettosi”, noi e i nostri dubbi sulla scienza- Recensione libro

Sospettosi ” è il libro scritto da Silvia Bencivelli, giornalista scientifica di Pagina 3 e Radio3 Scienze.

Scrive anche per <<Le Scienze>> ,<<Focus>> e <<la Repubblica>>.

Il libro e un ” reportage dell’Italia di oggi” pubblicato nel 2019 dalla casa editrice Einaudi.

S di Scienza ma anche di Sospetti

Perché i Sospetti sulla scienza sono all’ordine del giorno? Se si osserva il fenomeno con la coda dell’occhio pare che ci sia una guerra fra scienza e antiscienza. Razionale e irrazionale.

Ma cercando di analizzare meglio la questione si può comprendere che non è così semplice come sembra. Come spesso succede, il nostro cervello fa una scorciatoia, categorizza un fenomeno o una persona come razionale o irrazionale. Il chè inconsciamente non ci spinge a comprendere le cause di un dato comportamento o di una data convinzione altrui.

Scavando nel profondo, le persone prendono decisioni che sono spesso frutto di un mix di fattori: conversazioni con conoscenti, esperienze personali, emozioni e non della pura scienza.

Perché come già citato nel libro, noi uomini siamo ”macchine emotive che (a volte) pensano

I Sospettosi siamo tutti noi.

Silvia Bencivelli nel suo libro vuole scoprire le ragioni che portano le persone a rifiutare del tutto la scienza o a cercare metodi alternativi alla medicina ufficiale. L’autrice laureata in Medicina e Chirurgia e nella vita giornalista scientifica non interpreta la giornalista distaccata dai fatti, ma mette sé stessa in discussione raccontando anche le sue esperienze personali e cercando di andare a monte delle convinzioni antiscientifiche senza banalizzarle.

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L’irrazionalità nell’antiscienza

Perché diciamoci la verità, tutti siamo tentati di fare qualcosa di irrazionale che scientificamente non ha alcun senso.

Dalle cose più sciocche come restare nella stessa posizione in cui la nostra squadra del cuore ha fatto un goal strepitoso, a eliminare dei cibi perché ci convinciamo (o peggio ci convincono) di ingrassare a causa di certe intolleranze (che in realtà fanno perdere peso come evoluzione del danno intestinale), fino ad andare da uno sciamano per risolvere gravi problemi di salute.

Silvia Bencivelli ci regala storie che toccano la sfera intima dell’essere umano, le sue fragilità. La salute è una componente molto delicata dell’essere umano, e lo porta a fare di tutto per preservarla come naturale istinto di sopravvivenza. Per questo è istintivo maturare dei sospetti, il nostro cervello vuole scandagliare tutte le possibilità che gli danno la sensazione di poter fare delle scelte utili.

Questa necessità la conoscono bene anche i truffatori di professione che sfruttano le fragilità e i sospetti delle persone nei confronti della medicina ufficiale per trarre profitto.

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Temi e stile del libro

” Sospettosi ” tratta temi attuali e parecchio dibattuti come l‘antivaccinismo, le terapie alternative, l’omeopatia, le superstizioni e tanto altro che non anticipo per lasciare la magia della sorpresa ai lettori.

Lo stile di narrazione è semplice, intuitivo, arriva dritto al punto. È una chiacchierata con racconti, riflessioni e domande aperte. Accompagna al ragionamento regalando molti spunti di approfondimento. Accuratezza nella narrazione e acuto umorismo sono caratteristiche saldamente costanti nei capitoli del libro.

Reportage dell’Italia…

” Sospettosi ”è un reportage dell’Italia di oggi, che racconta “l’Italia bene”.

L’Italia che ha avuto un buon livello di istruzione, un buon livello socio economico e che si è affidata all’antiscienza. A quanto pare l’istruzione non sempre porta al pensiero critico e al distanziamento da tutto ciò che è irrazionale.

Sarebbe interessante proseguire lo stesso filone con la descrizione di un Italia socio economica più variegata per avere un quadro più ampio della situazione italiana.

Consigliato anche per chi opta più per la lettura di storie

Posso dire di aver molto apprezzato lo stile di scrittura, di solito mi annoiano un po’ i freddi saggi.

Amo invece i romanzi e quindi da affamata di storie mi hanno appassionato parecchio questi racconti. Racconti che aprono un mondo che la stessa autrice dice di non aver mai scorto dai suoi libri di Medicina.

Un mondo in cui la guerra tra scienza e antiscienza si batte a colpi di click e petizioni ma in cui manca sempre di più confronto e dialogo.

Un dialogo che dovrebbe mettere da parte la saccenza o gli insulti e dovrebbe far tendere le mani gli uni verso gli altri (metaforicamente, so che c’è ancora una pandemia in corso) per raggiungere un comune obiettivo che è la salute.

La salute che è uno stato di benessere fisico e psichico, espressione di normalità strutturale e funzionale dell’organismo considerato nel suo insieme;

il concetto di s. non corrisponde pertanto alla semplice assenza di malattie o di lesioni evolutive in atto, di deficit funzionali, di gravi mutilazioni, di rilevanti fenomeni patologici, ma esprime una condizione di complessiva efficienza psicofisica. (definizione Treccani)

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