Sogni lucidi: sono in un sogno e ne sono consapevole

Esiste un gioco di ruolo virtuale in cui ci si può muovere, si può parlare e si possono percepire le sensazioni esattamente come avviene nella realtà fisica?

Sì che esiste, prima che iniziate a immaginare sofisticati marchingegni tecnologici di metallo vi anticipo che per fare questo gioco può servirvi semplicemente un letto e un cuscino.

Il gioco in questione si chiama sogno lucido.

Cosa sono i sogni lucidi?

I Sogni lucidi si verificano durante la fase REM come tutti i sogni comuni durante il sonno, ma sono speciali perché il protagonista del sogno comprende benissimo di essere in un sogno e può per questo fare tutto ciò che vuole senza ripercussioni, semplicemente sa che si sveglierà e tutto svanirà.

Spesso ci si accorge di essere in un sogno perché si assiste ad eventi troppo strani per essere veri, c’è ad esempio chi vede parenti deceduti e ricordandosi della loro scomparsa capisce di essere in un sogno.

I sogni lucidi non so così rari, almeno una volta nella vita è capitato alla stragrande maggioranza delle persone. Alcuni soggetti sono capaci di fare frequentemente sogni lucidi, questa frequenza aumentata è stata riscontrata spesso in soggetti che praticano meditazione da parecchi anni.

Cosa cambia nel nostro cervello?

La scienza si è posta molti interrogativi sulla natura di questi sogni lucidi. Molti studi sono stati volti a capire quali parametri vengono modificati durante questi momenti.

Si sono fatti molti studi in cui venivano esaminati con elettroencefalogrammi gruppi di persone durante il sonno; ad esempio qui illustriamo uno studio condotto a Francoforte su 6 studenti più propensi a fare sogni lucidi anche grazie a tecniche di autosuggestione.

Per studiare il preciso momento di un sogno lucido era necessario che il sognatore desse un segnale inconfondibile ai ricercatori. Il segnale scelto è stato il movimento sequenziale degli occhi in orizzontale: movimenti superiori a due e intervallati da una breve pausa. Grazie agli elettrodi si possono infatti valutare i segnali di movimento oculare qui sotto illustrati in grafico.

Sleep, Volume 32, Issue 9, September 2009, Pages 1191–1200, https://doi.org/10.1093/sleep/32.9.1191
WEC: fase di veglia; lucid: fase sogno lucido; REM: fase sonno REM comune

I movimenti oculari nella veglia (primo grafico) e dei sogni lucidi (secondo grafico) sono molto simili.

Molto diversi invece sono i movimenti oculari nella fase REM, di ampiezza inferiore e meno definiti (grafico tre).

Così i ricercatori hanno studiato la differenza fra elettroencefalogrammi durante la fase REM in sogni comuni ( quando i movimenti oculari sono quelli tipici della fase REM) e la fase dei sogni lucidi.

Risultati sull’attività della corteccia cerebrale

Sleep, Volume 32, Issue 9, September 2009, Pages 1191–1200, https://doi.org/10.1093/sleep/32.9.1191

Valutando i segnali analizzati con elettroencefalogramma si è compreso che nei sogni lucidi c’è una maggiore attività della regione frontale e fronto-laterale, tipicamente associate, fra le diverse funzioni, alla gestione dell’attenzione.

Nella fase REM c’è un segnale della regione frontale molto basso, nel sogno lucido c’è un segnale intermedio mentre nella veglia c’è un’alta attività della corteccia frontale.

Si potrebbe quindi pensare il sogno lucido come un ibrido fra veglia e sogno REM.

Il sonno REM è caratterizzato da una ridotta attivazione della corteccia frontale e fronto-laterale correlata fisiologicamente all’autoriflessione e alla concentrazione.

Infatti tutti abbiamo esperienza di sogni particolarmente strambi, eppure durante il sogno non ci accorgiamo delle stranezze. Nei sogni lucidi, l’autoriflessione insorge e aumenta in modo che il sognatore riconosca di non essere sveglio ma addormentato in un sogno.

In alcuni studi si è anche visto che la stimolazione esterna della regione frontale a particolari intensità riesce a indurre la lucidità durante i sogni.

Oltre alla curiosità scientifica riguardo sogni lucidi, si sta ipotizzando di sfruttarli per fini terapeutici. Ad oggi si sta cercando di capire se l’induzione di sogni lucidi possa aiutare a superare fenomeni di incubi ricorrenti in diverse patologie psichiatriche.

Leggi anche: Sonno: la ragione dietro la “sveglia biologica”

Il pensiero induttivista: è giusto pensare sempre per abitudine?

Neuralink: il progetto di Musk per “computerizzare” il cervello umano

Fonte

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *