Scoregge: quando sono un problema e come risolverle

Che sia una innocente emissione gassosa o un marchio letale del nostro passaggio in ascensore, le scoregge sono parte fondamentale del corretto funzionamento del nostro corpo.

Le scoregge sono il risultato dell’ingestione d’aria e digestione degli alimenti da parte della flora intestinale (o microbiota). Questi gas, noti come gas endogeni, sono composti per la maggior parte da idrogeno, e in percentuali minori, da metano e idrogeno solforato (che è quello che rende le puzzette particolarmente maleodoranti).

Mentre l’emissione dalle 5 alle 15 scoregge è considerata normale attività intestinale, quando il numero sale a più di 20 si registra la cosiddetta “flatulenza”, scatenata da una moltitudine di fattori.

Perché emettiamo scoregge?

Come spiegato dalla IFFGD (Fondazione Internazionale per i Disordini Gastrointestinali), i motivi per cui noi emettiamo scoregge sono essenzialmente due:

  1. Una delle cause è la deglutizione d’aria (aereofagia), che si verifica ogni volta che mangiamo o beviamo ( e può essere accentuata quando si mangia molto velocemente o si mastica chewing gum o si fuma ). Normalmente la maggior parte di quest’aria viene espulsa dallo stomaco con i rutti, mentre la quota rimanente raggiunge l’intestino dove verrà in parte rilasciata attraverso il retto (qui può avvenire il rilascio di anidride carbonica, originata dalla reazione di acido cloridrico dello stomaco e bicarbonato presente nell’intestino).
  2. Seconda causa è l’azione dei batteri, i quali rilasciano gas come prodotto di scarto della digestione degli alimenti presenti nell’intestino. Questi batteri demoliscono composti chimici quali zuccheri semplici, amido, e fibre per ricavare energia (altri composti, quali la cellulosa, non vengono digeriti, in quanto non siamo forniti dell’enzima adatto). La quantità e qualità dei gas rilasciati è influenzata dalla composizione del microbiota, la quale è variabile per ogni individuo (cibi che scatenano scoregge in un individuo, non necessariamente le scatenano in un altro).

Quali sono gli alimenti che causano l’emissione di gas intestinali?

La maggior parte dei cibi che causa scoregge sono ricchi di carboidrati (grassi e proteine lo fanno in maniera minore). Gli zuccheri maggiormente responsabili dell’emissione di scoregge sono:

  • Raffinosio, contenuto principalmente nei fagioli, questo zucchero può essere trovato anche nei cavoli, cavoletti di Bruxelles, broccoli, asparagi, altre verdure e cereali integrali.
  • Lattosio, il quale come dice il nome stesso si trova nel latte, ma anche nei prodotti caseari, nel pane, nei cereali, e nei condimenti per l’insalata. Questo carboidrato può essere particolarmente problematico per gli individui affetti da intolleranza al lattosio, i quali non possedendo l’enzima lattasi, non sono in grado di processare il lattosio, la cui ingestione può provocare flatulenza. Questa condizione è particolarmente diffusa negli africani, negli asiatici e nei nativi americani.
  • Fruttosio, presente nella frutta, nei dolcificanti, nel miele e nello yogurt.
  • Sorbitolo, zucchero presente in mele, pere, pesche e prugne, usato come dolcificante artificiale nei cibi dietetici e nei dolci senza saccarosio.

Tuttavia non solo i carboidrati causano l’emissione di scoregge, ma anche i cibi ricchi di amido quali patate, pane, grano e noodles rilasciano gas una volta demoliti nell’intestino.

Dobbiamo necessariamente menzionare anche l’importanza delle fibre nell’emissione di gas intestinali.

Le fibre altro non sono che carboidrati che il nostro intestino non riesce a digerire, espellendoli quasi del tutto intatti. I batteri della flora intestinale fermentano le fibre, e quindi producono gas.

Le fibre inoltre si distinguono in fibre solubili e insolubili.

Le fibre solubili si trovano nella crusca d’avena, fagioli, orzo, noci, semi, lenticchie, piselli e la maggior parte dei frutti. L’importanza delle fibre solubili risiede nella loro capacità di assorbire i liquidi aggiungere volume alle feci.

Invece le fibre insolubili, quali la cellulosa la crusca di frumento e la crusca di mais non possiedono questa interessante proprietà.

Perché alcune scoregge puzzano?

Esistono diversi motivi che conferiscono ai gas intestinali quell’odore pungente caratteristico, fonte di notevole imbarazzo.

Innanzitutto i cibi ricchi di fibre richiedono periodi di digestione più lunghi; questo non solo determina il rilascio di maggior gas ma determina anche la percezione di un cattivo odore a causa dell’idrogeno solforato.

Anche le intolleranze giocano un ruolo in tal senso, condizioni quali l’intolleranza al lattosio, determinano problemi di malassorbimento dovuti alla mancata digestione di composti, in questo caso specifico del lattosio.

Le scoregge altro non sono che un sintomo di mal-assorbimento (insieme a diarrea, perdita di peso, affaticamento).

Un altro motivo può essere la terapia antibiotica, la quale può intaccare la flora intestinale e determinare un’alterazione della digestione come effetto collaterale nel trattamento delle malattie infettive.

In alcune malattie infettive il microbo che causa la malattia può insediarsi nell’intestino dell’ospite e causare diversi problemi oltre alla flatulenza, quali gonfiore, dolore addominale e diarrea. Un’altra causa da annoverare è la costipazione, ovvero l’accumulo di feci nell’intestino, che può portare alla formazione di gas particolarmente odorosi.

Come risolvere il problema della flatulenza?

Quello dell’eccessiva emissione di scoregge è un problema che può essere risolto con diversi approcci.

Il primo consiglio può essere quello di ridurre l’aereofagia (ovvero l’ingestione d’aria) mangiando più lentamente, smettendo di fumare, accertandosi col proprio dentista di non avere problemi di chiusura.

Sarebbe auspicabile anche un minor consumo di gomme da masticare.

Un altro consiglio molto utile è quello di apportare dei cambiamenti della dieta, riducendo il consumo di alimenti ricchi di fibre e di dolcificanti ricchi di sorbitolo, nonché l’evitare il consumo di alimenti per i quali si è intolleranti.

Tuttavia consigliamo ai lettori di non avventurarsi in diete mirabolanti trovate in giro per il web, ma di rivolgersi ad un medico in caso di flatulenza così da comprendere bene quale possa essere la dieta più adatta per le proprie esigenze nutrizionali, che sono specifiche e diverse per ogni individuo.

Speriamo con questo articolo non solo di avervi divertito ma di aver aggiunto un tassello importante nella comprensione dei disordini gastrointestinali.

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