Neuralink: il progetto di Musk per “computerizzare” il cervello umano

Che Mask sia un visionario questo lo sapevamo già!

Il magnate che ha permesso la nascita della Tesla e della connessione internet planetaria SpaceX, il 28 Agosto a San Francisco ha annunciato i progressi del suo nuovo progetto: Neuralink.

La presentazione è avvenuta a mezzanotte del 29 Agosto in Italia su youtube.

Oltre a mostrare i progressi della sua ricerca, verso la fine del discorso ha esclamato:”Lo scopo di questa presentazione è arruolare nuovi talenti“. Più avanti afferma: “Abbiamo bisogno di ingegneri, programmatori, tecnici, medici. Non preoccupatevi se non conoscete il cervello umano, imparerete“.

Ma cosa si propone di fare Neuralink?

Neuralink: la nuova frontiera delle connessioni neurali

Le finalità di questo progetto sono chiare: Neuralink potrebbe avere enormi potenzialità in medicina, per guarire malattie neurologiche e fronteggiare problemi psicologici senza uso di psicofarmaci.

Musk ha accennato ad amnesie, paralisi, insonnia, depressione e altri disturbi che si potrebbero curare riguardanti il cervello umano.

Neuralink

Si vocifera anche che grazie a Neuralink sarà possibile controllare i propri dispositivi informatici con il “solo pensiero”.

Tutto questo grazie a un dispositivo di piccole dimensioni che all’interno raccoglie sensoristica e chip di comunicazione con l’esterno: vi troviamo infatti accelerometri, sensori di temperatura, pressione e capacità wireless.

Il tutto inserito in un dispositivo delle dimensioni di una moneta, da innestare all’interno del tessuto cerebrale.

neuralink

Con questo dispositivo si può seguire perciò l’attività neuronale di un organismo direttamente dallo schermo di un computer.

Primi test sugli animali… ma Musk spinge sulla sperimentazione umana

A San Francisco sono stati utilizzati tre maiali: c’è voluto un pò affinchè uno dei tre di nome Gertrude si decidesse a muoversi dopo l’invio del comando, ma è stato comunque possibile visualizzare l’attività neuronale mentre l’animale grufolava nella paglia.

Come scrive la Repubblica, i ricercatori di Neuralink hanno poi testato il dispositivo sugli atri due maiali mentre si muovevano su un tapis-roulant, sani e felici come qualsiasi altro animale senza chip.

Musk, come ha ribadito nel discorso, auspica a una sperimentazione su cavie umane volontarie entro la fine di quest’anno. Non si hanno molti dettagli ma il Dott. Matthew MacDougal ha spiegato che sono stati fatti già dei test clinici su un gruppo di pazienti ristretto affetto da paraplegia. Si attendono i risultati.

Solo il futuro e gli ulteriori approfondimenti detteranno la resa del prodotto che potrebbe cambiare il mondo delle neuro-tecnologie.

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