Morte di Elvis Presley: la vera causa è una malattia autoimmune!

E se vi dicessi che la morte di Elvis Presley è stata causata da una malattia autoimmune, ci credereste? Nonostante la sua morte avvenuta a soli 42 anni abbia avuto un impatto planetario, è stata troppo presto etichettata come causata per abuso di farmaci e/o droghe.

Il mix di sostanze trovate all’interno del suo corpo non spiega la morte del King del Rock and ‘Roll.

A dirlo è un noto medico della California, Forest Tennant, specializzato nella gestione del dolore e della dipendenza da oppioidi.

Morte di Elvis Presley: la battaglia del Dr. Tennant

Tennant ha collaborato nel lontano 1981 nel processo contro il Dr. George Nichopoulos, il medico personale di Elvis. Incolpato di aver prescritto troppi farmaci, Tennant riuscì a salvare dalla galera questo povero medico.

Negli ultimi tre anni di vita, Elvis era così malato e non autosufficiente da aver bisogno di cure personali H24. Quando morì nel 16 Agosto del 1977 le controversie del grande pubblico eruttarono.

I medici che effettuarono l’autopsia dichiararono che la sua morte fosse dovuta a un arresto cardiaco ma lo show “20/20” di ABC convinse tutti che Elvis morì a causa di abuso di farmaci. La popolarità dello show ebbe grande impatto anche nelle questioni legali, e tutti si scagliarono contro il Dr. Nichopoulos.

Fu incolpato di atti non professionali e non etici, nonchè di una certa goffaggine nella prescrizione di farmaci.

Le vere cause della morte di Elvis Presley

L’autopsia rivelò queste diagnosi finali, che qui vi presentiamo in formato originale:

1 Cardiomegaly with left ventricular hypertrophy
2 Coronary atherosclerosis, mild to moderate
3 Pulmonary edema, mild to moderate
4 Pulmonary aspiration, mild
5 Hepatomegaly due mainly to fatty metamorphosis of liver
6 Splenomegaly, mild, mainly congestive
7 Arteriosclerosis of kidneys, moderate
8 Nephrosclerosis, mild
9 Papillary necrosis, ancient, single papilla, left
10 Atherosclerosis of aorta and cerebral arteries, mild
11 Livor mortis, pronounced, upper half of body
12 Capillary congestion and petechial, skin, upper half of body
13 Chemosis, bilateral, moderate
14 Cardiac puncture wounds, recent
15 Gastric hemorrhage, recent, mild
16 “Soldier’s patch,” pericardium
17 Scar, left inferior eyelid
18 Scar, dorsum, right hand
19 Scar, left buttock
20 Clinical: antitrypsin deficiency (genotype MS)

Le conclusioni del Dr. Tennant

Si è trattato perciò di un disordine antinfiammatorio autoimmune.

A supportare ciò la scoperta della severità delle condizioni cardiache. Infatti il cuore di Elvis era il doppio rispetto alle dimensioni normali (520g) e inoltre presentava arterosclerosi nei vasi coronari, nell’aorta e nelle arterie cerebrali.

Esami microscopici hanno poi anche rivelato un’infiammazione severa a livello dei bronchi e una condizione patologica che lo portava ad avere scarse IgA e IgG.

Nonchè scarsi linfociti B in generale e linfociti T, che aumentavano la condizione sopra descritta dell’ ipogammaglobulinemia.

Era affetto inoltre da una patologia genetica che lo predisponeva all’amfisema.

Al momento della sua morte quasi tutti gli organi interni, oltre al cuore, anche la milza e il fegato furono trovati ingrossati: chiari indizi secondo il Dr. Tennant dell’infiammazione avvenuta e della rovinosa battaglia che nel suo corpo stava avvenendo a livello dei linfonodi.

Una battaglia, quella immunitaria, di cui ai tempi non si conoscevano tutte le caratteristiche per curare il cantante. Si pensi ai linfociti T, che sono stati scoperti negli anni ’80, l’ altro ieri in pratica nella storia della scienza.

Chissà quante altre morti misteriose, avvenute a giovane età, hanno coinvolto il sistema immunitario o altri attori di difesa del nostro corpo di cui oggi solo grazie alla ricerca, DI BASE, abbiamo conoscenza.

Ringraziamo dunque il signor Tennant per aver svelato questo mistero.

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