Aneurisma dissecante: una condizione silenziosa ma letale

Fra le condizioni più insidiose di tutto l’apparato cardiovascolare vi è sicuramente l’aneurisma dissecante. Gli aneurismi altro non sono che alterazioni del profilo della parete di un vaso sanguigno (quasi sempre si tratta di un arteria). Gli aneurismi dissecanti sono un particolare tipo di aneurismi che coinvolgono l’aorta, la più grande e importante arteria del nostro corpo. Ma cosa sono di preciso e cosa comportano? Ecco qualche info in più.

Aneurisma Dissecante

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Come è fatto l’aneurisma dissecante?

Le dissezioni aortiche come detto sono di fatto delle dilatazioni della parete del vaso.

Normalmente l’aorta, come ogni vaso sanguigno, è rivestita da diversi strati di tessuti (un pò come le sfoglie della lasagna), dove ogni strato si poggia e aderisce allo strato sottostante.

Nell’aneurisma dissecante osserviamo tuttavia uno scollamento degli strati che formano la parete dell’aorta. Di fatto questo distacco altera il profilo della parete del vaso e porta ad una serie di complicanze.

In primo luogo si viene a creare un lume “virtuale” nel quale scorre il sangue (normalmente è presente un solo lume, che è dove scorre il sangue, ma separandosi questi strati formano una sorta di secondo corridoio). Questo di fatto diminuisce la quota di sangue e ossigeno che arriva ai tessuti. Altre due complicanze gravi (e che causano morte dei pazienti) sono la trombosi e l’emorragia.

Perché i soggetti con dissezione aortica possono morire?

La trombosi consiste nella formazione di una massa solida, il trombo, formata da piastrine e fibrina.

Questo trombo si forma perché nel momento in cui cambia il profilo della parete del vaso il sangue tende a coagulare all’interno dell’aorta, producendo trombi. Questi trombi ostruiscono il vaso, causando stress e necrosi dei tessuti irrorati dall’aorta.

Tuttavia, la complicanza più temibile e mortale è sicuramente l’emorragia. Questa si scatena quando lo stress emodinamico è tale da determinare una rottura dell’aneurisma, portando di fatto alla massiva fuoriuscita di sangue in cavità toracica.

Per usare un eufemismo, sono cavoli amari quando si rompe un aneurisma aortico.

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