Il DNA sarà il futuro della medicina

Ormai appare sempre più chiaro che il nostro DNA non sia soltanto un semplice insieme di atomi e molecole, ma racchiude al suo interno tantissime informazioni sul nostro corpo e non solo.

La medicina tradizionale basa la sua conoscenza e le sue terapie su dati raccolti con trial clinici. Questi trial studiano l’efficacia di un determinato farmaco o terapia su un campione di popolazione che rappresenta la popolazione in maniera statisticamente significativa. I dati così acquisiti vanno confrontati poi con un gruppo di controllo al quale viene somministrato un placebo.

Con lo studio del DNA invece basterà analizzare i geni del singolo soggetto per capire come potrebbe rispondere al quel determinato farmaco, permettendo al medico di indirizzare meglio la diagnosi. E questa è solo una delle infinite opportunità che ci offre lo studio di massa del DNA.

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Parenti inaspettati

Uno degli aspetti più affascinanti dello studio del DNA è proprio il scoprire di avere parenti nascosti in giro per il mondo.

Ci sono intere aziende come MyHeritage che basano il loro business proprio su questo aspetto. Grazie infatti al sequenziamento genico, è possibile ritrovare i propri parenti dispersi in giro per il mondo e ricostruire il proprio albero genealogico.

Un’altra interessante opportunità è quella di scoprire da quanti e quali paesi è composto il nostro DNA: anche se noi, i nostri genitori e i nostri nonni siamo nati e cresciuti in Italia, è molto probabile che i nostri lontani antenati provengano da paesi stranieri dato che gli esseri umani fin dalla loro nascita si sono sempre spostati e continueranno a farlo.

Potrebbe essere che quindi nel nostro DNA si nascondano geni tipici della Grecia o di paesi Africani, o del Nord Europa. Per saperlo basta solo raccogliere un po’ di saliva.

Predisposizioni, dieta e non solo

Un altro capitolo molto interessante riguarda quello delle malattie e più in generale delle predisposizioni.

Come è noto infatti ognuno di noi è predisposto per una serie di malattie, come tumori, malattie respiratorie e così via. Ognuna di queste predisposizioni viene misurata dalla presenza di un determinato pattern genetico il quale spesso dimostra una forte associazione con il rischio di contrarre la malattia in questione.

Scoprire quali geni si possiede (e quindi verso quali malattie siamo predisposti) può aiutarci a migliorare il nostro comportamento evitando di assumere dei rischi importanti per la nostra salute (il sapere di essere predisposti per un tumore al polmone è un utile incentivo a non fumare, per esempio).

Un altro vantaggio è quello di scoprire come il nostro corpo metabolizza i vari nutrienti. Comprendere questo tipo di informazioni ci permette di avere una dieta più sana ed equilibrata, aiutandoci a ridurre l’assunzione di calorie non necessarie.

Che futuro ci aspetta nell’utilizzo del DNA in medicina?

Purtroppo non abbiamo la sfera di cristallo, quindi non possiamo dare risposte certe. Tuttavia è ormai palese che lo studio del DNA (umano e non solo) avrà un ruolo sempre più centrale nella medicina, ma non perché lo diciamo noi, ma perché il suo utilizzo presenta dei vantaggi enormi ai quali non possiamo rinunciare.

Quando le grandi autorità sanitarie e politiche inizieranno a muoversi in tal senso, assisteremo sicuramente alla creazione di grandi banche dati genetiche. Speriamo che questa rivoluzione arrivi al più presto!

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