Estinzione dei dinosauri: cometa o asteroide?

Circa 66 milioni di anni fa, periodo corrispondente al Cretaceo-Paleocene, un grosso oggetto ha causato la cosiddetta “estinzione di massa“. Ciò ha comportato la scomparsa di circa il 70% delle specie viventi sulla Terra, tra cui l’estinzione dei dinosauri.

L’impatto avvenne in Messico, precisamente a Chicxulub, lasciando un cratere di un diametro pari a 150 km e profondità pari a 20 km.

La teoria iniziale prevedeva che l’unico oggetto in grado di generare una simile catastrofe fosse un asteroide. Ad oggi, grazie a uno studio di alcuni ricercatori di Harward, si pensa che ad impattare la Terra non fu un asteroide ma una cometa.

Può una cometa aver causato l’estinzione dei dinosauri?

In uno studio pubblicato sulla rivista Scientific Reports, alcuni ricercatori hanno ipotizzato una nuova teoria. Si ritiene che una cometa, proveniente dalla nube di Oort, spinta “fuori rotta” dal campo gravitazionale di Giove si sia divisa in vari frammenti. Alcuni di questi frammenti hanno colpito la Terra causandone l’estinzione di massa.

Una cometa è un corpo celeste relativamente piccolo, simile a un asteroide, composto da alcuni frammenti di rocce e metalli e da alcuni gas ghiacciati quali acqua, metano, ammoniaca e anidride carbonica.

Questa ipotesi potrebbe spiegare la composizione dell’oggetto di Chicxulub e di altri oggetti che, in passato, hanno colpito la Terra. A sostegno di ciò, in diversi crateri sono stati trovati oggetti con una composizione primitiva del sistema solare, cioè la condrite carboniosa.

Tale composizione si differenzia dagli asteroidi in quanto presentano una composizione più articolata. Ad oggi l’ipotesi più accettata, circa la causa dell’estinzione di massa sulla Terra, è quella dell’impatto di un asteroide proveniente dalla fascia di asteroidi situata tra Marte e Giove.

Allo stesso tempo solo una piccolissima percentuale di questi asteroidi presenta una composizione a condrite carboniosa, differentemente dalle comete.

Quali sono i dubbi riguardanti questa ipotesi?

Come sempre a qualsiasi teoria sono associate delle incertezze. La prima riguarda la percentuale di iridio ritrovata sulla Terra, risalente a circa 66 milioni di anni fa. L’iridio, infatti, è un particolare elemento presente negli asteroidi e non nelle comete.

La risposta a ciò è stata data da Tiberio Cuppone, un esperto di meteoriti dell’Università degli Studi di Firenze. Egli ha dichiarato che “Il dubbio non si pone, perché lo studio è esclusivamente statistico-dinamico sul movimento di corpi simili alle comete. Questi studiosi non hanno tenuto conto delle composizioni mineralogiche degli asteroidi e delle comete.”

Questo lavoro si valorizza grazie allo studio dei rapporti tra alcuni isotopi di cromo all’interno di sedimenti del Cretaceo-Cenozoico. Gli isotopi sono atomi che presentano lo stesso numero di protoni ma differente numero di neutroni.

Lo studio di questi isotopi avvalora l’ipotesi che ad impattare sulla Terra fu un oggetto più simile ad una cometa, e non ad un asteroide.

Altra incertezza riguarda le dimensioni di questa cometa. Tali dimensioni sono state in grado di alterare le condizioni climatiche sulla Terra, causando l’estinzione dei dinosauri. In futuro però, per avere maggiori certezze, si avrà bisogno di altri studi.

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