Ecco il punto sulla situazione vaccinale in Italia e sullo sviluppo del vaccino italiano anti-COVID

È già passato un anno dal 31 Dicembre 2019, giorno in cui le autorità cinesi notificavano un focolaio di infezioni dovuto a un nuovo coronavirus momentaneamente chiamato 2019-nCoV.

Ad oggi molte cose sono cambiate, il mondo non è più quello che conoscevamo prima del diffondersi della pandemia, l’unica speranza che ancora può legare le donne e gli uomini separati nelle proprie abitazioni ormai gabbie dorate è il vaccino. Di seguito cercheremo di analizzare la situazione e le prospettive del vaccino in Italia

L’Europa approva Pfizer: quante dosi di vaccino in Italia

vaccino in Italia

Dopo che l’Ema ha dato l’approvazione in Europa del vaccino Pfizer, anche l’Italia ha iniziato la campagna vaccinale a partire dal 27 Dicembre 2020.

Si prospetta per l’Italia l’arrivo di 26,9 milioni di dosi concordate con l’UE entro settembre del 2021. A cui si devono aggiungere le 13 milioni e 285mila dosi addizionali di cui l’Italia avrà diritto per il patto fra Europa e Pfizer. Lo scorso 29 dicembre il governo ha deciso di acquistare 100 milioni di dosi aggiuntive rispetto agli accordi iniziali. Probabilmente questa mossa Europea è da imputare ai ritardi del vaccino AstraZeneca su cui l’Europa aveva puntato ordinandone 300 milioni di dosi. Tuttavia, non si prevede l’approvazione del vaccino AstraZeneca neanche entro il mese di Gennaio.

Non sappiamo al momento le tempistiche dell’arrivo delle dosi aggiuntive in quanto l’azienda Pfizer ha sulle spalle un carico di lavoro non indifferente e dei ritardi devono essere presi in considerazione.

Leggi anche: Vaccino Pfizer: efficace contro il COVID-19 al 90%

L’Europa approva Moderna, arriverà anche questo vaccino in Italia

Nel frattempo il 6 Gennaio 2021 l’Ema dà l’approvazione al vaccino Moderna che ha il grande vantaggio di poter essere conservato a temperature più alte (-4°C) rispetto al Pfizer (-80°C). Questo darà la possibilità anche ai medici di base di poter somministrare il vaccino così da accelerare le tempistiche.

L’Europa ha concordato l’acquisto di 180 milioni di dosi del costoso vaccino Moderna di cui l’Italia otterrà probabilmente circa 10 milioni di dosi.

Abbiamo già parlato di come funziona il vaccino Moderna in un precedente articolo: Vaccino Moderna anti-COVID19 efficace al 94,5%.

Quante vaccinazioni sono state fatte in Italia

A fronte di circa 700 mila dosi di Pfizer arrivate, l’Italia ha effettuato ad oggi solo circa 300 mila vaccinazioni. Il nostro Paese al momento non riesce a smaltire in tempistiche celeri le dosi di vaccino sopraggiunte.

Possiamo avere una panoramica in costante aggiornamento sul numero di vaccinazioni effettuato in Italia, visualizzando il Report Vaccini Anti COVID-19.

Il vaccino made in Italy

Come tutti i Paesi, anche la Reithera, una azienda Italiana si è cimentata nel realizzare un vaccino anti-Covid. L’approccio di Reithera alla produzione del vaccino è diverso rispetto ai vaccini ad RNA di Pfifer o dal Moderna. Il vaccino Italiano si affida ad un vettore virale, un adenovirus del gorilla: il GRAd.

Come funziona il vaccino italiano

Si tratta di un virus che infetta i gorilla e viene modificato in laboratorio in modo da non potersi replicare nell’uomo. I virus contengono l’informazione genetica che iniettano nelle cellule dell’ospite (di colui che viene infettato), si tratta di materiale genetico utile a produrre tante copie del virus in modo da propagare l’infezione e generare nuove particelle virali.

L’obiettivo del virus è rendere possibile la sua sopravvivenza producendo la progenie virale. In laboratorio possiamo sfruttare questa caratteristica a nostro vantaggio, modificando i virus rendendoli innocui (incapaci di replicarsi) inserendo al posto del materiale genetico del virus, l’informazione che codifica per la proteina Spike del SARS-CoV-2. Il virus inietterà nella cellula l’informazione che gli è stata affidata. Così il Sistema Immunitario sarà allertato per questa proteina anomala che il virus ha permesso di far codificare alle cellule. Si formerà quindi una risposta immunitaria sia cellulare che umorale (produzione di anticorpi) .

Questa strategia è stata già usata da Reithera per creare in precedenza vaccini contro Ebola e virus respiratorio Sinciziale.

Vantaggi: monodose e facile da conservare

L’importante vantaggio di questo vaccino è la sua efficacia come vaccino Monodose, non sarà necessario aspettare una seconda dose per avere la copertura immunitaria e si stima che è un vaccino più agevole da trasportare rispetto ai vaccini già approvati che si basano sull’RNA (Moderna e Pfizer).

Ad agosto è partita la fase 1 che ha coinvolto 90 partecipanti volontari, si è così valutata la dose ottimale, gli eventuali effetti collaterali e la capacità di immunizzazione del vaccino.

Di particolare importanza è la formazione di anticorpi neutralizzanti che impediscono al SARA-CoV-2 di infettare il soggetto, questi anticorpi neutralizzanti sono stati riscontrati nel 90% dei candidati vaccinati nella fase 1.

I risultati sono stati molto incoraggianti, così si sta partendo con la Fase 2 di sperimentazione. L’azienda riferisce di poter produrre decine di milioni di dosi al mese, ma al momento dovrà affrontare la seconda e terza fase di sperimentazione e l’approvazione europea ed extraeuropea per esportarlo anche nel mondo. Tutto ciò sicuramente non avverrà prima dell’Estate del 2021.

Fonte Fonte

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