Crew-1: la missione di Nasa e SpaceX che ha scritto la storia

Alle 01:27 (ore italiane) del 16 Novembre 2020 la missione Crew-1 è ufficialmente partita. Quattro astronauti sono stati portati contemporaneamente verso la ISS (Stazione Spaziale Internazionale). La partenza è avvenuta dal Launch Complex 39A al Kennedy Space Center della NASA, in Florida, alle 7:27 PM EST (01:27 italiane).

Michael Hopkins, Victor Glover Shannon Walker, insieme allo specialista della missione Japan Aerospace Exploration Agency (JAXA) Soichi Noguchi, sono stati portati a bordo del razzo Falcon 9 verso la ISS. Il lancio ha subito un giorno di ritardo a causa delle condizioni atmosferiche non ideali.

Nonostante ciò l’attracco alla ISS della Crew Dragon di SpaceX è riuscito perfettamente alle 05:01 di oggi 17 Novembre 2020.

Cosa rappresenteranno la Crew-1 e le successive missioni per il futuro?

Con la missione Crew-1 l’equipaggio è raddoppiato. Sono infatti quattro questa volta gli astronauti della Crew-1, rispetto ai due (Behnken e Hurley) che hanno viaggiato con la missione Demo-2 il 30 maggio 2020.

L’equipaggio della missione Crew-1 resterà a bordo della ISS per i prossimi mesi, infatti il loro ritorno è previsto per la primavera 2021. L’obiettivo è mantenere una presenza costante a bordo di astronauti della NASA. Infatti, in concomitanza del viaggio di ritorno della Crew-1, ci sarà la partenza della missione Crew-2 con altri quattro nuovi membri. La data indicativa per l’avvio di questa prossima missione è il 30 marzo 2021.

Crew-1
Quattro astronauti della missione Crew-1.

L’equipaggio vive e lavora nella ISS per svariati mesi prima di fare ritorno sulla Terra. Ricordiamo che la Stazione Spaziale Internazionale orbita a circa 400 km di altezza intorno alla Terra e ad una velocità di circa 27.000 km/h.

Quest’ultima è un grande laboratorio in cui sono svolti esperimenti scientifici per la ricerca medica, nuove energie rinnovabili, monitoraggio del cambiamento climatico e molto altro ancora. In particolare, tra le ricerche principali effettuate a bordo della ISS vi sono:

  • Coagulometri tascabili: ciò permette a chi affronta terapie anticoagulanti di tenere sotto costante controllo lo stato del proprio sangue;
  • Protesi leggere e resistenti: costruite grazie all’AMS-2 cioè il rilevatore di particelle che va a caccia di materia oscura sulla ISS;
  • Visori termografici a infrarossi: utili per localizzare i focolai e le persone da soccorrere durante gli incendi;

Ma perchè tali ricerche sono effettuate nello spazio? La risposta è la microgravità cioè quella particolare condizione in cui un sistema è soggetto a un campo gravitazionale molto basso. Ciò fa sì che lo spazio risulti il luogo ideale per tutto ciò!

Con la prima missione operativa della Crew -1 inizia quindi un nuovo ciclo di viaggi verso la Stazione Spaziale Internazionale che ci condurranno sempre di più verso nuove e grandi scoperte in ambito scientifico.

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