Covid-19: vaccino altamente efficace ed economico dell’Università di Oxford

Il vaccino contro il Covid-19, sviluppato dall’Università di Oxford, risulta altamente efficace nell’impedire lo sviluppo dei sintomi del coronavirus nelle persone. Dati provvisori infatti suggeriscono un’efficacia del 70% ma secondo alcuni ricercatori si può arrivare anche al 90% con alcune modifiche.

Questo può essere considerato un enorme successo nonostante i vaccini di Pfizer e Moderna, che risultano essere efficaci al 95% contro il Covid-19. Per cui, se questo sarà approvato dai ricercatori, svolgerà un ruolo molto importante nel fermare questa pandemia.

Il governo inglese ha già pre-ordinato 100 milioni di dosi del vaccino di Oxford che saranno distribuite alle persone entro Pasqua. Allo stesso tempo il primo ministro Boris Johnson ha dichiarato: “Questa è una notizia favolosa, sono ottimi i risultati raggiunti“.

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Come funziona questo vaccino contro il Covid-19?

L’approccio utilizzato è molto diverso rispetto al Pfizer e Moderna. Questo infatti inietta parte del codice genetico del virus all’interno del paziente. Il vaccino di Oxford è un comune virus del raffreddore geneticamente modificato, utilizzato per immunizzare gli scimpanzè.

Covid-19
Iniezione del codice genetico del Covid-19 nel paziente.

E’ stato creato con una parte di Covid-19 nota come “proteina spike“.

Una volta all’interno del nostro corpo, esso inizia a produrre la proteina spike del Coronavirus. Successivamente il sistema immunitario, riconoscendola come una “minaccia”, cerca di eliminarla.

Vaccino di Oxford
Proteina spike eliminata dal sistema immunitario.

Ciò spinge il sistema immunitario umano a produrre anticorpi e ad attivare i linfociti T. Questi infatti sono in grado di combattere il virus distruggendone le cellule infette.

Perciò quando il paziente viene a contatto con il virus, il sistema immunitario sa cosa fare.

Cosa ha dimostrato l’intero studio?

Questo vaccino è stato sviluppato in 10 mesi, un processo che normalmente richiede circa un decennio.

Sono emersi due risultati da più di 20.000 volontari tra Inghilterra e Brasile:

  • Solo 30 casi di Covid-19 in persone che hanno ricevuto due dosi di vaccino;
  • 101 casi in persone che hanno ricevuto invece una dose fittizia;
Vaccino di Oxford
Elisa Granato, una dei volontari a cui è stato somministrato il vaccino di Oxford.

I ricercatori hanno così potuto confermare una sua efficacia del 70%. Il professor Andrew Pollard, il principale responsabile di questo studio, ha affermato di essere molto soddisfatto circa i risultati ottenuti e questo, secondo lui, significa che “abbiamo un vaccino per il mondo“.

Allo stesso tempo, su un campione di altre 3000 persone, è emersa un’efficacia del vaccino pari al 90%.

Ciò è stato possibile mediante l’iniezione di una prima mezza dose ed una successiva dose intera del vaccino. Queste analisi suggeriscono una riduzione del numero di persone che possono essere infettate dal Covid-19 senza lo sviluppo di sintomi.

Non si ha ancora una risposta certa sul perchè una piccola dose sia più efficiente. Un’ipotesi, circa una dose elevata iniziale, è che il sistema immunitario rigetterebbe il vaccino in quanto costruito intorno ad un comune virus del raffreddore.

Altra ipotesi (più accurata) è che una dose bassa iniziale ed una successiva dose elevata può imitare al meglio l’infezione da Covid-19. Ciò garantirebbe quindi una migliore risposta da parte del sistema immunitario.

I risultati ottenuti sono soddisfacenti?

Dato che Pfizer e Moderna hanno prodotto un vaccino con un’efficacia del 95%, un vaccino con efficacia del 70% potrebbe essere visto da alcuni come “abbastanza deludente”. Questo però rappresenta una soluzione in grado di salvare vite dal Covid-19.

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Vi sono inoltre alcuni vantaggi che lo rendono molto semplice da utilizzare. Questo infatti può essere conservato ad una temperatura “da frigorifero” a differenza del Pfizer e Moderna che vanno conservati a temperature molto più fredde. Ciò garantisce una migliore distribuzione in ogni parte del mondo.

Comparazione dei vari vaccini.

Il costo di questo vaccino sarà intorno alle , un costo relativamente minore rispetto al Pfizer (intorno alle 15£) e al Moderna (intorno alle 25£).

Nonostante la produzione di questi vaccini, la vita non ritornerà subito alla normalità. Ciò però garantirà una migliore situazione in quanto i soggetti più a rischio saranno protetti. Secondo Matt Hancock, segretario alla sanità, “Saremo qualcosa di più vicino alla normalità entro l’estate, ma fino ad allora dobbiamo prenderci cura l’uno dell’altro“.

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