Cosa succede se abbiamo carenza di Iodio?

Avete mai visto il collo di qualcuno con una voluminosa massa che gli sporge anteriormente (classicamente chiamato gozzo)? Risulta molto probabile che il gozzo si sviluppi se c’è carenza di Iodio. Per fortuna dalle nostre parti è molto più difficile che questo si presenti grazie a delle soddisfacenti misure diffuse dall’OMS.

Poco sale ma iodato

L’OMS si batte da molto tempo nella lotta alla carenza di Iodio nel mondo, e la pratica con più successo finora è stato il Sale Iodato. L’aggiunta di iodio al comune sale da cucina fa sì che il cristallo bianco usato in tutte le cucine per insaporire il cibo sia un’efficace arma contro i problemi tiroidei da carenza di iodio.

Attenzione a sali alternativi come quello rosa dell’Himalaya, esso proviene in realtà dal Pakistan e non contiene un buon apporto di Iodio.

Ecco cosa succede alla tiroide se c’è carenza di Iodio

La tiroide assorbe dal sangue una buona percentuale di Iodio poiché esso è un attore fondamentale nella produzione di ormoni tiroidei.

Lo iodio è un importante oligoelemento, ogni adulto deve assumere al giorno 150 microgrammi di Iodio, mentre i bambini pur avendo un peso minore rispetto ad un adulto necessitano di un apporto sostanziale di Iodio di circa 120 microgrammi al giorno. Se non assumiamo un quantitativo di iodio sufficiente la tiroide tenta di reagire ingrandendo il suo volume portando alla formazione del GOZZO.

Pur avendo ingrandito il suo volume, la tiroide senza iodio non riesce a produrre la giusta quantità di ormoni tiroidei così si assiste ad una riduzione della produzione di ormoni tiroidei: IPOTIROIDISMO.

In alcuni casi l’aumento del volume della tiroide causa la formazione di gozzo con noduli (Gozzo multinodulare o uninodulare) e alcuni noduli possono produrre ormoni tiroidei in maniera non controllata e addirittura tossica. Si parla infatti di adenoma tossico che produce troppi ormoni tiroidei con conseguente Ipertiroidismo.

Questi pazienti dovranno per la gran parte subire un intervento chirurgico per la rimozione di questo parenchima di tiroide in eccesso.

Un’altra forma di Gozzo particolare è quella famigliare in cui a mancare non è lo Iodio, ma qualche proteina coinvolta nel processo di assorbimento di Iodio a livello tiroideo, perciò allo stesso modo la tiroide si ingrandisce per cercare di sopperire alla carenza di ormoni tiroidei in maniera però fallimentare.

Leggi anche: Vitamina D: ecco come la puoi acquisire

Iodio in gravidanza e nei neonati

In gravidanza il fabbisogno giornaliero di Iodio aumenta a 200 microgrammi, la donna infatti dovrà acquisire Iodio per la formazione dei propri ormoni tiroidei e per quelli del futuro nascituro. Per questo è importante che le donne gravide integrino lo Iodio. Una carenza di iodio porterebbe il bambino a nascere con problemi del sistema nervoso centrale e dello sviluppo. Questa condizione è chiamata Cretinismo.

Leggi anche: Il latte materno non trasmette il coronavirus

In quali alimenti è naturalmente presente Iodio?

Sicuramente è molto presente negli alimenti animali, specialmente in quelli marini di acque salate. Al contrario, è poco presente nei vegetali, tranne che nelle alghe in quanto ricche di Iodio. Un’assunzione esagerata, come è stato osservato in Giappone, pare causi una situazione infiammatoria a livello tiroideo, con eccessivo rilascio di ormoni tiroidei (tireotossicosi).

In America, la tireotossicosi è stata evidenziata anche in un caso curioso. Si scatenò un’epidemia di tireotossicosi che fu ricondotta ad un’azienda di Hamburger. L’azienda preparava i suoi hamburger aggiungendo anche la tiroide degli animali, perciò la gente mangiò una grande quantità tossica di questi ormoni tiroidei, che causarono in loro il quadro di tireotossicosi.

Hai domande in merito o osservazioni? Scrivile nei commenti o sul nostro canale Instagram!

Dai un’occhiata ai nostri ultimi articoli:

Degli ingegneri hanno creato una vera spada laser, ed è una bomba

Tsunami: cosa sono questi fenomeni devastanti?

Giorno e notte: cosa causa questo ciclo sulla Terra?

Fonte

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *