C’è vita su Venere? A un passo dalla resa dei conti

Da quando lo conosciamo Venere è sceso agli ultimi posti nella classifica dei pianeti in cui è possibile trovare vita extraterrestre…ma forse qualcosa sta cambiando.

È proprio il caso di dirlo, molto probabilmente C’È VITA SU VENERE!

I ricercatori dell’Università di Cardiff School of Physics and Astronomy hanno trovato nello spettro dell’atmosfera del pianeta un gas denominato fosfina.

Questo gas è un biosignature prodotto anche sulla Terra. Infatti come afferma John Robert Brucato, astrobiologo dell’osservatorio Inaf: “Qui sulla Terra non ci sono modi perché la fosfina sia prodotta in maniera abiotica. In fondo al mare ci sono batteri che, attraverso dei processi ossidoriduttivi, sono in grado di produrla come scarto del metabolismo. La scoperta lascia questa suspance: potrebbero esserci microrganismi che sintetizzano fosfina su Venere”.

Vita su Venere: perché è difficile abitare qui?

La possibile presenza di microrganismi extraterrestri sul pianeta venusiano deriva dall’analisi dell’atmosfera ad alte altitudini (53-62 km) avvenuta grazie al James Clerk Maxwell Telescope e l’Atacama Large Millimeter/submillimeter Array.

Vivere qui è estremamente difficile anche per un microrganismo!

Infatti Venere è un pianeta roccioso con “effetto forno”. Possiede un effetto serra tale da permettere una temperatura di 400° al suolo.

Presenta inoltre un’atmosfera di acido solforico che permette la formazione di nubi acide e una pressione paragonabile allo schiacciamento di un corpo a un chilometro di profondità in oceano. A causa dell’elevata pressione quindi, solo ad alte altitudini le condizioni di vita sono più favorevoli.

Inoltre come accade sulla Terra, la fosfina tende a ossidarsi reagendo con l’ossigeno; in un’atmosfera venusiana terribilmente acida la fosfina tenderebbe subito a reagire e disintegrarsi…ma questo non succede!

C’è qualcosa che continuamente continua a produrla…

vita su Venere

Perché non andare su Venere allora?

In realtà ci sono tanti progetti a riguardo: vale la pena ricordare quello russo che intende raccogliere campioni sul territorio venusiano. Perché come afferma Dimitri Rogozin, capo del Roscosmos “è sempre stato un pianeta russo”.

Infatti qui si schiantò la prima sonda russa (Venera 3) e la prima sonda a inviare dati dal suolo venusiano (Venera 4).

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In conclusione…

Varie ipotesi sono al vaglio: si pensa infatti che la fosfina sia il frutto non di un metabolismo ma di processi fisici che noi non conosciamo. Gli scienziati stanno studiando infatti processi che avvengono nei fulmini, micrometeoriti o nuvole acide.

Ulteriori ricerche approfondiranno l’argomento e ci renderanno sicuri nel dire: C’È VITA SU VENERE!

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