Autopalpazione del testicolo: la prevenzione che bisogna fare

L’autopalpazione del testicolo è una pratica di prevenzione per malattie dell’apparato genitale maschile che ancora oggi è poco diffusa nell’immaginario comune, ma è un valido alleato nella lotta a patologie testicolari, specie del cancro.

Innanzitutto analizziamo gli organi dell’apparato genitale maschile e la loro funzione in breve.

L’apparato consta di: testicoli (contenuti nella sacca scrotale),  epididimi , dotti deferenti, vescichette seminali, dotti eiaculatori, prostata e pene.

L’intero apparato agisce per la produzione di spermatozoi, essenziali per la riproduzione sessuale.

Rapidamente analizziamo l’anatomia e la funzione delle singole parti:

-il testicolo è un organo ovoidale contenuto all’interno della sacca scrotale che è quella visibile esternamente. Il testicolo conserva le cellule germinali che si differenzieranno fino a diventare spermatozoi, processo che dalla pubertà continua fino a tarda età differentemente dall’ovulazione femminile che si blocca con la menopausa.

-L’epididimo si trova sul testicolo all’interno della sacca scrotale, sul margine posteriore e polo superiore di ciascun testicolo. Qui permangono gli spermatozoi per maturare, acquisire la motilità e poi poter passare nei dotti deferenti

-i dotti deferenti risalgono verso le vescichette seminali

-le vescichette seminali producono un liquido utile alla vitalità degli spermatozoi formando la gran parte del liquido seminale che viene poi trasportato dai dotti eiaculatori

-i dotti eiaculatori trasportano il liquido a livello prostatico, qui il liquido si arricchisce del liquido prostatico e si immette in uretra.

-dall’uretra il liquido seminale può fuoriuscire mediante il meato uretrale esterno

Patologie testicolari

Il testicolo è un organo che può essere protagonista di diverse patologie:

  • infiammazioni (orchiti; orchiepididimiti)
  • problemi vascolari (come l’ infarto da torsione testicolare)
  • neoplasie

Le neoplasie testicolari sono le più frequenti nel giovane e giovane adulto fino ai 40 anni, mentre il cancro più frequente in età avanzata è il cancro prostatico.

Il picco di frequenza del tumore al testicolo è fra i 20 e i 40 anni nulla toglie che però potrebbe svilupparsi anche in soggetti più giovani.

I tumori si distinguono in: tumori delle cellule germinali e tumori non delle cellule germinali più rari (tumore cellule del Sertoli, tumore cellule di Leydig)

I tumori delle cellule germinali a loro volta si distinguono in tumori seminomatosi (più frequenti) e tumori non seminomatosi

A seconda della tipologia di neoplasia potranno essere positivi o meno dei marker tumorali rilevati con un comune prelievo di sangue, i marker in questione sono: LDH (lattato deidrogenasi, generalmente tanto maggiore quanto più grande è il tumore) alfafetoproteina, Beta hCG e ormone lattogeno placentare.

I tumori del testicolo sono delle neoplasie solide, ma a dispetto dell’alta mortalità delle neoplasie solide di altre sedi, possono essere curate più efficacemente se individuate precocemente.

Come si effettua uno screening per i tumori testicolari? Con l’autopalpazione del testicolo!

I tumori testicolari si presentano come delle masse dure, palpabili e non dolenti.

Per questo motivo la pratica dell’autopalpazione può individuarle precocemente per effettuare ulteriori indagini ed iniziare trattamento prima che il tumore avanzi e mandi metastasi in circolo.

A partire dai 15 anni il ministero della Salute consiglia un’autopalpazione del testicolo almeno una volta al mese, pratica che, come l’autopalpazione del seno per le donne, dovrebbe divenire un’abitudine.

Il tumore del testicolo si sviluppa rapidamente, perciò è bene che la manovra si faccia con questa frequenza mensile.

Come si esegue l’autopalpazione:

1. Innanzitutto dovrete porvi davanti ad uno specchio ed accertarvi che lo scroto non presenti rigonfiamenti.

2. Poi dovrete porre l’indice e il medio sulla zona inferiore del testicolo e il pollice su quella superiore;  partendo dal basso eseguite un piccolo movimento rotatorio in modo da assicurarvi che non ci siano escrescenze sospette. Con la manovra non si deve sentire dolore.

3. Se si sentirà una piccola massa sospetta nel testicolo, occorre chiedere subito il parere del medico: potrebbe avere una natura benigna o essere dovuta a una infezione, ma potrebbe anche essere provocata da un tumore.  

Bisogna, ovviamente, ispezionare entrambi i testicoli e valutare l’intera superficie nel modo sopradescritto.

Attenzione: occorre imparare a riconoscere l’epididimo, cioè la morbida struttura tubolare che si trova dietro il testicolo e che trasporta lo sperma dai testicoli verso la via che giungerà al pene. L’epididimo può venire scambiato per una escrescenza sospetta creando falsi allarmi.

Se durante l’autopalpazione testicolare sentiterete una struttura a ‘’sacchetto di vermi”, di solito nella parte posteriore più alta del testicolo, è bene consultare un andrologo perché potrebbe trattarsi di varicocele.

Pe qualsiasi anomalia legata agli organi sessuali dell’uomo ci si può rivolgere all’andrologo.

L’andrologo è un medico specializzato che con rispetto e competenza potrà consigliare e valutare tutte le situazioni legate all’ambito sessuale, senza tabù o imbarazzo. Con il medico si può parlare di ogni dubbio o problema legato alla salute che nella definizione dell’ OMS indica uno stato di benessere fisico e psichico e sociale di ogni singolo individuo e non la mera assenza di malattia. Sarebbe anche consigliato fare una visita durante la pubertà per valutare che gli organi sessuali siano nella corretta fase di sviluppo.

Allo stesso modo ci si può interfacciare con un medico urologo.

Il colloquio con il medico parte da una semplice chiacchierata in cui il medico pone delle domande al paziente e raccoglie così i dati anamnestici.

Successivamente potrà effettuarsi una valutazione visiva dei genitali esterni. Se necessario si potrà procedere ad un’ecografia, un ecodoppler, un’analisi del liquido seminale o un’analisi del sangue per valutare ormoni o marker.

La semplice consapevolezza può aiutare a prevenire situazioni avanzate e a volte irreversibili.

Buona prevenzione!

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